Gruppo di Lavoro Psicomotorio in Educazione

La Scuola Cambia e i Bambini Cambiano
Prossimo appuntamento
Sabato 4 Giugno 2011
Orario 9.30 – 11.30
Presso la Sede della Sezione Regionale
Via Adige, 9 Cascine Vica 10098 - RIVOLI (Torino) c/o Associazione G.E.A
II Incontro
Sabato 9 Aprile 2011 si è tenuto il secondo incontro del Gruppo di lavoro in ambito educativo.
A partire dall'argomento di riflessione proposto: La scuola cambia e i bambini cambiano, ci siamo inizialmente soffermati all'osservazione del contesto in cui andiamo ad operare prevalentemente, la Scuola.
Si è proseguito nella riflessione e nel confronto entrando maggiormente nel merito delle proposte psicomotorie offerte ai bambini, in particolare discutendo sui seguenti punti:
1. Saper ben distinguere tra Gruppo di educazione e Gruppo di aiuto, cosa che comporta:
- attenzione agli spazi
- attenzione alle proposte
- attenzione all'utilizzo e preparazione dei materiali
2. Modalità di gestione la situazione di un comportamento fortemente perturbato all'interno di un gruppo di educazione.
3. Difficoltà a condividere le regole.
4. Chiedersi quanto tempo dedicare alla narrazione ludica di un gruppo di educazione.
5. Difficoltà a lavorare sul piano simbolico (tema che andrà ripreso perchè diverse sono state le strategie a confronto).
I° Incontro
Sabato 5 Febbraio 2011 la nostra Sezione regionale ha dato avvio al gruppo di confronto sul lavoro psicomotorio in Educazione. A partire dall'argomento di riflessione proposto: La scuola cambia e i bambini cambiano, ci siamo - per ora - soffermati all'osservazione del contesto in cui andiamo ad operare prevalentemente.
La Scuola resta, ovviamente, il luogo educativo che maggiormente raccoglie i nostri interventi.
Intorno a questo contesto lavorativo innumerevoli sono stati gli aspetti di criticità incontrati:
- Progetti definiti "psicomotori" e condotti da figura diverse da quella dello psicomotricista
- Mancanza di materiale
- Obiettivi di lavoro non sempre molto chiari agli Insegnanti, spesso non presenti nelle attività
- Gestione di gruppi numerosi
- Progetti sempre più contratti
Ne sono conseguite riflessioni: Nel cambiamento della società, dei contesti, dei bambini anche la nostra professione è cambiata.
1. Riusciamo ad adattare i nostri obiettivi di lavoro ai cambiamenti?
2. Riusciamo ad affermare il nostro essere professionisti anche in queste situazioni?
3. Quale senso diamo al nostro intervento?
La compresenza all’incontro di Psicomotricisti e Neuropsicomotricisti ha offerto anche l'opportunità di ragionare sulla necessità di integrare gli aspetti formativi e dei contenuti di entrambe le figure al fine di favorire una globalità di intervento.
Come mettere insieme tutte le competenze: il SAPERE del Professionista va coniugato all'ESSERE (di quel bambino), al modo di incontrarlo e sostenerlo nella sua crescita. |