IL CORE COMPETENCE NEL CORSO DI LAUREA

del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell' Età Evolutiva

 

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Il Core Competence del Corso di Laurea TNPEE è stato costruito a partire dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle Linee Guida Nazionali inerenti la Professione, proponendo strategie di formazione e metodologie di valutazione innovative che facilitino i formatori nella definizione e nell’implementazione degli obiettivi educativi e di idonei strumenti di valutazione.

Il Core Competence è quello in cui meglio si esprime la competenza docente.
La programmazione richiede infatti una precisa definizione degli obiettivi che gli studenti debbono raggiungere attraverso attività didattiche appositamente definite; ha bisogno di contenuti chiaramente selezionati e di una ragionevole identificazione dei tempi e dei setting formativi, ciascuno inquadrato nella sua specificità e valutato in rapporto alla sua efficacia.

Attraverso la programmazione dell’insegnamento tutoriale, si potrà garantire agli studenti la giusta centralità in un sistema in cui sono costantemente sollecitati ad impegnare le loro risorse intellettuali, etiche, relazionali, per acquisire progressivamente un controllo decisionale.

Un Core curriculum e un Core Competence ben tracciati aiutano a superare lo scollamento tra teoria e pratica nella mente degli studenti, perché questo è spesso conseguenza dello scollamento che rilevano tra principi ed azioni, tra indicazioni e realizzazioni dei docenti.

In una organizzazione intelligente (learning organization) quindi lo sforzo di raccordare saperi teorici e saperi esperti è d’obbligo, come ben sanno i tutori clinici. Tutto ciò ha una precisa valenza etica: l’etica della competenza che comprende sia la competenza clinica, che la competenza didattica.

L’ampio spettro degli ambiti di azione delle professioni sanitarie della riabilitazione, sia per campi di intervento che per fascia di età su cui si interviene costituisce indubbiamente una ricchezza ma anche un ulteriore motivo della loro differenziazione.

 

 

Questa differenziazione, da una parte, pone l’esigenza di un ampio e diversificato ventaglio di competenze dei terapisti della riabilitazione implicati e, dall’altro, richiede di individuare all’interno del Core Competence alcune Competenze Trasversali comuni a tutta la filiera  professionale e Competenze Tecnico Professionali specifiche per ogni professionista della Classe della Riabilitazione.

Pertanto si è ritenuto utile rivedere i programmi di formazione di base  proponendo  la necessità di far emergere  nella costruzione  del corso di laurea di primo livello, il paradigma del core competence inteso come insieme di contenuti essenziali: conoscenze, competenze, abilità e comportamenti che lo studente deve aver acquisito in modo completo e permanente  per l’esercizio iniziale della professione del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva  secondo le funzioni indicate nel profilo professionale.

Nella Costruzione del Core Competence per il Corso di Laurea TNPEE ci si ispira  ad un modello di riabilitazione non centrato sul “disturbo”, in quanto assolutamente inaccettabile per un soggetto in età evolutiva,  ciò in relazione a due ordini di motivi:

  • il disordine per il quale il bambino viene inserito nel percorso riabilitativo rappresenta un compenso dinamico, che nasce dall’interazione di molteplici funzioni, ciascuna delle quali si trova in una fase di attiva maturazione, differenziazione e crescita;
  • la “persona” cui ci si vuole e ci si deve rivolgere è un individuo che sta faticosamente costruendo il suo Sviluppo,.

In rapporto a tali aspetti, il bambino con disabilità vanifica molto spesso, nella comune pratica riabilitativa, tutta una serie di competenze tecniche faticosamente maturate nei corsi di formazione.

 

 

 

Il saper trattare molto bene un “ritardo” del linguaggio in rapporto alla padronanza delle tecniche apprese nel corso degli studi, non è una garanzia sufficiente per la riuscita di un trattamento rivolto ad un bambino che presenti un ritardo del linguaggio.

Così come, il conoscere e padroneggiare le tecniche specifiche per un disturbo” neuromotorio non è una garanzia sufficiente per la riuscita di un trattamento rivolto ad un bambino che presenti un “disturbo”  neuromotorio.

Ciò vale anche per un “disturbo” della lateralizzazione o dell’apprendimento. Facendo riferimento a quanto descritto finora  sarà importante riflettere, a partire dalle competenze professionali del TNPEE, su cosa insegnare e come ad un neuropcicomotricista in formazione che dovrà confrontarsi con soggetti in età evolutiva  e quindi come costruire il Core Competence e il Core Curriculum del Corso di Laurea.

E’ fondamentale partire dal Core Competence, ossia dagli obiettivi Terapeutici Riabilitativi propri della terapia neutopsicomotoria, per poi costruire il Core Curriculum che va a descrivere gli obiettivi formativi dei nostri Corsi di Laurea.

Il Terapista della NPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 - 18 anni).

La cornice teorica all’interno della quale opera il Terapista della NPEE è rappresentata dal Modello bio-psico-sociale della disabilità suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I riferimenti operativi per l’individuazione degli obiettivi dell’intervento del Terapista della NPEE sono forniti dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute - Versione Bambini ed Adolescenti (ICF-CY), elaborata dall’OMS.

 

 

L’area di intervento del Terapista della NPEE è, quindi, rappresentata dalle Disabilità dello sviluppo, intese come quelle situazioni in cui in conseguenza di una Malattia, di un Disturbo o di una Menomazione - comunque determinata - il soggetto presenta difficoltà nell’attualizzazione delle abilità necessarie alle Attività e alla Partecipazione e, più in generale, alla realizzazione del Progetto di Crescita.

Per identificare in maniera più precisa quali siano le competenze del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e come la formazione di base debba porsi come obiettivo il raggiungimento di tali competenze da parte dello studente, il gruppo di lavoro ha analizzato il profilo professionale del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, ha costruito un prototipo delle funzioni di base e su queste ha declinato le attività professio­nali del TNPEE  punto di partenza per la costruzione del core competence.

Le funzioni principali che sono state individuate  e cioè prevenzione, cura e riabilitazione, formazione (in cui includiamo anche l'autovalutazione e l'autoformazione), ricerca, gestione, rappresentano la risposta della professione alla trasformazione in atto della Sanità nell’ambito di una società che, come sopra evidenziato ha segnato ritmi di mutazione assai accentuati.

 

Attività di riabilitazione:

Attua interventi terapeutici-riabilitativi nelle Menomazioni (b1-Funzioni mentali  globali e specifiche, b2- Funzioni sensoriali, b7- Funzioni neuro-muscolo-scheletriche e correlate al movimento) per favorire i processi di riorganizzazione funzionale;

Svolge attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e  neuropsicologiche utilizzando tecniche specifiche per fasce d’età e per singoli stadi di sviluppo, adattando gli interventi alle particolari caratteristiche dei pazienti con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti.

Attività di abilitazione:

Interviene sull’emergenza di abilità, favorendo l’emergere delle funzioni, (d1- Apprendimento e applicazione delle conoscenze, d2 - Compiti e richieste generali, d3 - Comunicazione, d4 - Mobilità, d7 - Interazioni e relazioni interpersonali), al fine di garantire le Attività e la Partecipazione del soggetto, compatibilmente all’età e al livello di sviluppo;

 

Attività di prevenzione:

Interviene nella duplice prospettiva: (a) di “prevenire” l’attualizzazione di percorsi di  sviluppo atipici nelle situazioni di rischio, sia biologico che sociale; (b) di “prevenire” processi di esclusione del soggetto diversamente abile, favorendo la generalizzazione delle competenze apprese nel setting terapeutico agli abituali contesti di vita.

 

 

 

IL TNPEE opera con persone in età evolutiva che stanno acquisendo quelle competenze intra - ed inter-personali che permetteranno loro la partecipazione e l’inclusione nel mondo delle “persone”.

Le competenze cui viene fatto riferimento sono molteplici ed ancora una volta interagenti in maniera complessa:

• la presa di coscienza di Sé;

• la presa di coscienza dell’altro;

• la presa di coscienza delle regole che definiscono i rapporti interpersonali e, più in generale, del gruppo sociale;

• il padroneggiamento delle strategie di fronteggiamento delle novità e delle difficoltà;

la pianificazione dei propri comportamenti in una prospettiva a breve, medio e lungo termine.

Si tratta di un percorso di “crescita” complesso ed articolato reso possibile, da un lato, dalla progressiva maturazione di strutture neurobiologiche che riescono ad organizzare le esperienze in sistemi di complessità crescente e, dall’altro, dalla progressiva acquisizione delle “abilità” emergenti dianzi descritte (motorie, prassiche, linguistiche e sociali).

Tali abilità, rendendo possibile l’agire e l’interagire con e su l’ambiente, permettono al bambino di effettuare quelle esperienze critiche per la realizzazione del suo percorso di “crescita”.

Pertanto, nelle situazioni in cui si verifica la mancata emergenza di un’abilità, il bambino viene a perdere uno “strumento” necessario per la sua crescita psicologica.

Ne deriva che il lavoro riabilitativo rivolto alla facilitazione dell’abilità, non deve mai perdere di vista la valenza “strumentale” di tale abilità alla realizzazione di un progetto di Sviluppo molto più generale: in definitiva, in riabilitazione dell’età evolutiva si lavora per favorire la crescita della “persona”.

Le considerazioni appena esposte hanno rilevanti ricadute sul piano pratico-abilitativo e contribuiscono a fornire connotazioni di originalità e specificità alla “Riabilitazione dell’età evolutiva”.

Il core competence del Corso di Laurea deve essere l’ordito e la trama su cui tessere gli indirizzi e i contenuti degli insegnamenti di tirocinio, quindi un documento di indirizzo dove vengono definiti, gli ambiti che definiscono la competenze core  nel percorso formativo di tirocinio dello studente nei tre anni di corso.

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