IL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA'

DELL'ETA' EVOLUTIVA

 

 

 

Il Terapista della NPEE è una figura professionale che svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0 - 18 anni).

La cornice teorica all’interno della quale opera il Terapista della NPEE è rappresentata dal Modello bio-psico-sociale della disabilità suggerito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

I riferimenti operativi per l’individuazione degli obiettivi dell’intervento del Terapista della NPEE sono forniti dalla Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute - Versione Bambini ed Adolescenti (ICF-CY), elaborata dall’OMS.

L’area di intervento del Terapista della NPEE è, quindi, rappresentata dalle Disabilità dello sviluppo, intese come quelle situazioni in cui in conseguenza di una Malattia, di un Disturbo o di una Menomazione - comunque determinata - il soggetto presenta difficoltà nell’attualizzazione delle abilità necessarie alle Attività e alla Partecipazione e, più in generale, alla realizzazione del Progetto di Crescita.

Per identificare in maniera più precisa quali siano le competenze del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva e come la formazione di base debba porsi come obiettivo il raggiungimento di tali competenze da parte dello studente è stato analizzato il profilo professionale del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, è stato costruito un prototipo delle funzioni di base e su queste si sono declinate le attività professio­nali del TNPEE  punto di partenza per la costruzione del core competence.

Le funzioni principali che sono state individuate  e cioè prevenzione, cura e riabilitazione, formazione (in cui includiamo anche l'autovalutazione e l'autoformazione), ricerca, gestione rappresentano la risposta della professione alla trasformazione in atto della Sanità nell’ambito di una società che ha segnato ritmi di mutazione assai accentuati.

 

in questa sezione ci occuperemo di dare elementi informativi ed operativi

 

relativi all'area strettamente professionale

 

 

Regolamento

individuazione della Figura e relativo Profilo Professionale

del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

 

D.M. 17 gennaio 1997, n.56

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 14 marzo 1997, n. 61

 

1. 1. È individuata la figura professionale del terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, con il seguente profilo: il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva è l'operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante, svolge, in collaborazione con l'équipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

 

2. Il terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, in riferimento alle diagnosi e alle prescrizioni mediche, nell'ambito delle specifiche competenze:

a) adatta gli interventi terapeutici alle peculiari caratteristiche dei pazienti in età evolutiva con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti;

b) individua ed elabora, nell'équipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione volto al superamento del bisogno di salute del bambino con disabilità dello sviluppo;

c) attua interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, neurocognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione del bambino fin dalla nascita;

d) attua procedure rivolte all'inserimento dei soggetti portatori di disabilità e di handicap neuro-psicomotorio e cognitivo; collabora all'interno dell'équipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo individualizzato;

e) svolge attività terapeutica per le disabilità neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in età evolutiva utilizzando tecniche specifiche per fascia d'età e per singoli stadi di sviluppo;

f) attua procedure di valutazione dell'interrelazione tra funzioni affettive, funzioni cognitive e funzioni motorie per ogni singolo disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'età evolutiva;

 

Classe di Laurea

 

 

Terapisti della Neuro e Psicomotricità

dell'Età Evolutiva

 

DECRETO INTERMINISTERIALE 2 aprile 2001 *

Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie

(Pubblicato nel S.O. n. 136 alla Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2001)

 

Nell'ambito dellaprofessione sanitaria del terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 17 gennaio 1997, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, in collaborazione con l'equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

 

IL T.N.P.E.E.

 

 

SPECIFICITA' DEL RUOLO PROFESSIONALE

del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva

e tipologia dell’utenza in trattamento.

 

Per meglio precisare la specificità del nostro ruolo professionale ci pare utile avanzare alcune considerazioni relative alla tipologia  dell’utenza attualmente seguita nelle Unità Operative di Neuropsichiatria infantile avvalendoci, a titolo esemplificativo, dell’esperienza del Polo per i trattamenti Psicomotori della U. O di N.P.I. di Bologna, attivo dal 1996 con la specifica funzione di rispondere ai bisogni di salute mentale emergenti nella prima infanzia.[1]

Il dato più interessante, rispetto all’evoluzione della domanda , riguarda l’affermarsi nel corso degli anni di una richiesta di intervento specifica rispetto ad una utenza la cui diagnosi principale viene espressa in massima parte sull’asse 1 del codice diagnostico I.C.D 10 come  Disturbo Generalizzato di Sviluppo (D.G.S.), accanto alla tradizionale utenza con Disturbo emozionale o comportamentale ad espressione tipicamente psicomotoria (ipercinesia, inibizione) ed alle forme di disturbi specifici misti e disturbi della funzione motoria. Per quanto riguarda i più piccoli la domanda si riferisce prevalentemente alle forme che nel codice diagnostico americano 0-3 vengono definite come Disturbo Multisistemico (D.M.S.) e Disturbo della Regolazione, accanto alle tradizionali forme di ritardo psicomotorio.

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La PROFESSIONE SANITARIA del TNPEE

Il Terapista della Neuro e Psicomotricitàdell’E Evolutiva

 

La professione del TNPEE è una professione sanitaria il cui titolo abilitante è la laurea in TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA’ DELL’ ETA’ EVOLUTIVA.

Per coloro che svolgevano o svolgono attività riconducibili a quelle previste per il TNPEE (vedi profilo professionale Decreto Ministero della Sanità n°56 del ‘97)  in possesso di titoli diversi dalla Laurea sopra indicata sono possibili diversi percorsi:

 

1 - Valutare l'EQUIPOLLENZA dei titoli di studio

Valutare l’equipollenza e l’equiparazione della Laurea, significa identificare un’equivalenza esistente rispettivamente tra i diversi titoli di studio conseguiti a livello accademico e tra quelli riferibili ai vari ordinamenti universitari.

Considerando le numerose modifiche che il sistema accademico ha conosciuto negli ultimi decenni, si rende indispensabile per un laureato, che intenda presentare domanda per un concorso pubblico, valutare l’equipollenza della laurea per stabilire la propria idoneità di partecipazione.

Esistono tabelle di ausilio ai candidati per la valutazione dell’equipollenza del proprio titolo, in particolare il Decreto Ministero della Sanità 27/7/00 per ciò che riguarda il Diploma di TNPEE  >> link

Si fa presente, inoltre, che sul sito internet del Ministero per l’Università e la Ricerca (MIUR), a cui si rimanda per ulteriori e maggiori specifiche, è possibile verificare l’equipollenza e l’equiparazione tra lauree in modo univoco e facilmente consultabile, con lo scopo di evitare errori ed omissioni.

Sempre sul sito del MIUR, vengono inoltre rese disponibili informazioni circa l’equipollenza dei titoli esteri.

 

2 - EQUIVALENZA titoli per via amministrativa 

Il titolo che ha permesso l’attività professionale (co-requisito indispensabile) viene valutato e sancito, con timbro ministeriale, come equivalente - cioè valido per continuare ad esercitare la professione - al titolo attualmente necessario (Laurea in TNPEE - Professione Sanitaria). 

Il titolo per cui si chiede equivalenza è quello che ha permesso di svolgere negli anni l’attivitàcoerente o comunque assimilabile a quella riservata” alla Laurea corrispondente.

E’ la procedura attualmente in corso presso le singole Regioni e della quale abbiamo dato ampia informazione in questi mesi. E’ il singolo professionista che deve fare domanda, seguendo i criteri esplicitati nei bandi emessi dalle singole Regioni (Assessorati alla salute – Sezione Risorse Umane - Professioni Sanitarie).

I titoli riconoscibili come equivalenti devono essere stati conseguiti o almeno avviati - in una lettura più ampia, ma non certa - entro e non oltre  l’entrata in vigore della Legge 42 del febbraio 1999 (Legge che stabilisce il riconoscimento delle professioni sanitarie, dei loro profili professionali e della Laurea come titolo abilitante).

L’attività professionale sanitaria documentata, svolta anche negli ultimi cinque anni, rimane elemento indispensabile.

 

3 - Riconoscimento TITOLI ESTERI

Lo studente o il professionista che ha conseguito in Italia titoli accademici o professionali ha diritto, in linea di principio, a vederli riconosciuti nel paese estero in cui si rechi per ragioni di studio o di lavoro.

Le norme e le procedure che regolano il riconoscimento dei titoli accademici italiani all’estero sono diverse da paese a paese.

Per facilitare la libera circolazione internazionale degli studenti sono stati istituiti Centri di informazione sul riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all’estero. Tali centri nazionali sono coordinati nelle reti europee denominate NARIC, promossa dalla Commissione Europea, ed ENIC, promossa dal Consiglio d’Europa e dall’Unesco.

Il cittadino italiano interessato a veder riconosciuti all’estero i propri titoli accademici può pertanto rivolgersi direttamente al centro nazionale (NARIC o ENIC) del paese di interesse per acquisire informazioni sulle diverse forme e procedure di riconoscimento.

 

4 - LIBERA CIRCOLAZIONE DEI PROFESSIONISTI nella Unione Europea

http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/people/qualif/index.htm

Il riconoscimento dei titoli professionali italiani (medico, ingegnere, avvocato, dentista, biologo, assistente sociale, fisioterapista, ecc.) nei paesi membri dell’Unione Europea (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Portogallo, Grecia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Danimarca, Austria, Svezia, Finlandia) e dello Spazio Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) è regolato da una serie di direttive generali o settoriali.

Il professionista italiano che intendesse ottenere il riconoscimento del proprio titolo professionale in uno dei paesi dell’Unione Europea o dello Spazio economico europeo può chiedere informazioni sulle modalità di riconoscimento ai rispettivi centri nazionali di informazione sul riconoscimento dei titoli professionali.
Centri nazionali: http://europa.eu.int/comm/internal_market/en/people/qualif/contact.htm

 

Si precisa che ogni altra situazione di operatori che svolgano attività sanitaria senza essere, al termine delle procedure di equivalenza - in una delle condizioni sopra indicate, sarà da considerare in abuso di professione.

 

Il Presidente Nazionale ANUPI: Dott Andrea Bonifacio

 

 

 

 

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