Carissimi soci e colleghi,

intendiamo mettervi a conoscenza di quanto svolto in materia di tutela della nostra professione.

In data 7 Marzo c.a. siamo venuti a conoscenza, per mezzo della nostra socia, Angela Guarini della Sezione Basilicata, di una borsa di studio che la Regione avrebbe erogato a professionisti residenti nel territorio lucano che avrebbero inteso partecipare ad un master per “Esperto in Neuropsicomotricità” organizzato dalla IFOR, Ente accreditato per la formazione dalla Regione Basilicata e dal MIUR, e messo impropriamente a disposizione di laureati in Scienze dell’Educazione, Scienze della Comunicazione, Psicologia, Sociologia, Pedagogia, Scienze Motorie, Medicina, Farmacia, Professioni sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione, Scienze Infermieristiche ed Ostetriche.

Il master prevedeva una durata di 900 ore, a fine della frequenza delle quali sarebbe stato rilasciato il Diploma di Master in Neuropsicomotricità, che avrebbe autorizzato gli aderenti ad “operare nell’ambito teorico e pratico della Neuropsicomotricità, di progettazione della metodologia neuropsicomotoria, nella ricerca interdisciplinare della relazione corporea riferita alla costante evoluzione scientifico – culturale e socio-professionale”, così come indicato nel bando. Tali riferimenti sono in palese contrasto con la normativa italiana che, senza alcun dubbio, identifica nell’acquisizione del titolo di laurea con relativo esame di stato, l’unica strada per poter erogare prestazioni in tale ambito.

Per mezzo del COREAPS (Coordinamento Regionale delle Professioni Sanitarie Basilicata) anche la rappresentante AITNE è stata informata e le due Associazioni, ANUPI TNPEE e AITNE, si sono mosse immediatamente coordinandosi ed ottenendo il ritiro del master.

Pubblichiamo i documenti inviati e ricevuti.

 

 

 

 

 

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